Alcazar di Siviglia

Una delle due cose che non potete perdere nella capitale andalusa è l’Alcazar di Siviglia, la seconda è la Cattedrale. In questo articolo parlerò del primo, conosciuto in loco anche come Reales Alcazares de Sevilla.

Senza dubbio ci troviamo d’innanzi alla cosa più bella che vedrete non solo a Siviglia, ma probabilmente in tutta la vostra vita, soprattutto se riuscirete anche per un solo attimo ad immedesimarvi in coloro che ci vivevano. All’entrata vi daranno una cartina, tenetela pronta per ogni necessità, soprattutto quando vi perderete nei giardini, dato che vi ci vorrà tutta una giornata intera per visitarlo alla perfezione senza perdere nulla.

In origine l’Alcazar di Siviglia era nato come palazzo dei mori, i musulmani dell’epoca. Infatti la parola Alcazar deriva dall’arabo e significa “palazzo”. Una volta riconquistato dagli spagnoli, vennero edificati nuovi spazi, ma venne mantenuto lo stile architettonico “mudejar”, stile spagnolo molto influenzato dall’architettura islamica.

Di seguito vi parlerò delle parti dell’Alcazar più belle, almeno per me.

SALONE DEGLI AMBASCIATORI

Soffitto Salone Degli AmbasciatoriAlcazardiSiviglia

Senz’altro si tratta di una delle stanze interne che più vi toglieranno il fiato, non solo per la mastodonticità, ma soprattutto per i capolavori in legno del soffitto. Si capisce subito che questa è una sala importanta, perchè è la più bella di tutto l’Alcazar, e perchè era la sala desiderata da Pietro I come sala del trono. Ovvio quindi che fosse sfarzosa.

Guardate la cupola sul soffitto, quella tonda con gli specchi e il legno. Gli specchietti furono aggiunti in un secondo momento nel 1843 per illuminarla meglio con i riflessi. E’ una delle cose più belle che vedrete. Fotografatela con il cellulare, a me ad esempio viene malissimo con la fotocamera Nikon, e benissimo con il Samsung Note 4, che ha una fotocamera pazzesca.

Riccamente addobbata di piastrelle di Granada fatte creare dal Re, con inni al suo nome ed Allah, questa stanza veniva usata per i ricevimenti ufficiali. Notate anche i quattro draghi ai quattro balconi alti e i numerosi richiami all’arte musulmana, qui più presenti che in altri luoghi.

CORTILE DELLE DONZELLE

Cortile Delle Donzelle Alcazar Siviglia

Il “Cortile delle Donzelle” è un’altro gran bel posto dell’Alcazar di Siviglia. E’ un cortile esterno dove si tramanda, secondo una leggenda, che venissero portate agli arabi di al-Andalus 100 donne vergini all’anno da parte dei cristiani. Con una piscina rettangolare al centro, e due fasce di giardini con piante, questa è una delle stanze aperte, dalla quale è possibile ammirare l’architettura del primo piano con le balconate per rilassarsi a guardare il giardino sottostante.

Edificato da Pietro I, questo stesso patio vi porterà a vedere delle bellissime stanze interne, riccamente decorate di azulejos, le caratteristiche piastrelle colorate di origine araba presenti nell’Alcazar. Era un pò il centro della vita pubblica e di libero divertimento di coloro i quali abitavano all’interno.

Questa stanza confina con il Salone degli Ambasciatori da una parte, e la Sala del Soffitto di Carlo V dall’altra. Non perdetevi le stanze, tornato indietro dopo averle visitate per vedere quelle restanti, o altrimenti rischierete di non vedere il Salone degli Ambasciatori del quale vi ho parlato poco fa.

GIARDINO DELLO STAGNO

Giardino Dello Stagno Alcazar Siviglia

Anche questa zona è stata parte integrante della serie TV “Il Trono di Spade”, ma tutto l’Alcazar di Siviglia è stato parte di numerosi film e serie TV nella storia, proprio per la sue bellezza e aderenza al passato. Se vi chiedete “in che anno siamo” durante la visita, sono più che sicuro non lo potreste mai indovinare, perchè tutto è rimasto come allora, con una bellezza senza tempo.

La vasca del “Giardino dello Stagno” una volta era un semplice acquedotto romano che incanalava l’acqua necessaria non solo all’Alcazar ma anche a tutto il resto di Siviglia; era quindi di necessaria importanza.

Da vedere anche la Loggia del Grottesco, sulla quale potete salire per farvi un selfie alla fine, con tutto l’alcazar dietro di voi, e per vedere tutto i giardini a est e a ovest di quella che una volta era la cinta muraria. Da vedere assolutamente.
Inoltre nelle vicinanze trovate anche i bagni di maria Padilla, imperdibili per gli amanti de “Il Trono di Spade”, ma anche di valenza storica.

BAGNI DI MARIA PADILLA

Bagni Maria Padilla Alcazar di Siviglia

Una delle cose che mi stupisce di più è che quando sono dei pressi de “Los Baños de Doña Maria Padilla”, quasi tutti passano via senza nemmeno visitarli. Queste antiche camere di raccolta dell’acqua piovana, oltre che luogo di registrazione de “Il Trono di Spade”, sono anche molto belli e caratteristici da vedere. Si trovano sotto il Patio del Cruceiro, e queste vasche di raccolta presero il nome di Maria de Padilla, che amava trascorrere il suo tempo proprio lì.

Era la moglie di Pietro Il Crudele. Egli si innamorò di Maria e ne uccise il marito per prenderla in sposa, così lei, per resistergli, finì per gettarsi volontariamente in faccia una padella di olio bollente per rovinarsi la faccia proprio per allontanarsi. Venne nominata suora in un convento, e da allora divenne un simbolo di purezza per la città di Siviglia, fino agli anni d’oggi.

Veniva usato dai frati e dagli abitanti dell’Alcazar come luogo di rinfresco nella stagione estiva, con temperature che arrivavano ai 50 gradi nel mese di Agosto.

I GIARDINI DELL’ALCAZAR

Giardini Alcazar Siviglia

Se avrete la fortuna di visitare l’Alcazar nei mesi estivi, potrete godervi i giardini appieno, ricchi di fiori, arbusti, alberi e frutti. Uno spettacolo per gli occhi e per l’anima, nel vero senso della parola. Anche se pieno di gente troverete molti spazi liberi e silenziosi, dove potrete immaginare come si viveva una volta durante le pause di rinfresco nei giardini. Bellissimi gli aranci in fiore, e ancora più belli quando avranno i frutti.

Passeggierete per 3400 metri quadrati di giardini, se volete sapere la dimensione totale dei sei giardini. Esiste anche un labirinto, ma in tre volte l’abbiamo sempre trovato chiuso per restauri, quindi non so se verrà mai riaperto. Annusate i fiori, riempitevi i polmoni di buon profumo.

Spero di avervi reso complici della bellezza dell’Alcazar di Siviglia tramite le parole e le mie fotografie. Se avete bisogno di qualsiasi informazione, non esitate a contattarmi in privato tramite la pagina Contatti, o a lasciare la vostra testimonianza qui sotto.

Grazie e cordiali saluti,
Alessandro Zamboni

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